lunedì 14 novembre 2011

Lega verginella


Il gioco del Sig. Bossi e dei suoi quaquaraqua' mi pare talmente lineare, semplice e banale da essere piu' che scontato, direi quasi infantile.
B. cade, il Presidente Napolitano mette chiaramente in corsa Monti per cercare di salvare il salvabile.
B. chiaramente non ha i mezzi per salvare il sedere al suo Governo, sfiduciato dalla finanza internazionale e dall'Europa (e Bersani la smetta di prendersi il merito, che e' francamente ridicolo).
Quindi Bossi e i suoi verdognoli amici cosa fanno?
Sanno benissimo che al nord la situazione non e' poi tanto bella per il loro partito: hanno perso Milano non troppo tempo fa, a Radio Padania sono stati costretti a staccare i microfoni per i troppi insulti padani che la dirigenza riceveva a causa tanto dell'alleanza con B quanto per il fatto che si erano "romanizzati", Maroni stava prendendo sempre piu' piede a discapito della Trota denunciante e le imposizioni dall'alto iniziavano a non piacere ad alcuni militanti.
Ergo le soluzioni possibili erano ben poche:
  • rimanere con il Caro Leader e rischiare di affondare con lui
  • prendersi le proprie responsabilita' e appoggiare il governo tecnico e le stangate che dovra' emanare
  • cercare di rifarsi una verginita' con il proprio elettorato, notoriamente di bocca buona e poca memoria, tirandosi fuori

Ovviamente il sig. Bossi e il suo partito si sono ben guardati dal prendersi le loro responsabilita', visto che in tre anni di governo con B, quando la crisi era ben visibile ed acclarata, non si sono certo preoccupati di arginarla, ma hanno invece fornito una sponda al Caro Leader, avallando tutte le varie leggine (intercettazioni, processo breve e processo lungo) e le varie follie (Ruby in testa) propinate al Parlamento.

Quindi inizia l'operazione "Ripristino della Verginita'": nessun appoggio al governo tecnico, per riparare le storture che sono anche colpa loro, recupero dei mantra che fanno presa sulla base (notoriamente di bocca buona e di scarsa memoria) come la secessione, Roma Ladrona, i ministeri al nord e il fantomatico quanto infantile parlamento del nord.
A migliorare la posizione del Sig. Bossi e dei suoi accoliti c'e' l'ovvia e prevedibile fine del "Effetto Monti".
Lo spread, dopo una certa discesa, ricomincia a salire (e imho continuera') perche' e' chiaro a tutti che il governo Monti nasce con una pistola carica alla tempia.
Del resto e' stato B. stesso a dire “Stacchiamo la spina quando vogliamo” ed e' sempre lui che sta ponendo tutta una serie di paletti a quello che Monti potra' fare.

Quindi, fatalmente, c'e' il rischio concreto di andare presto a votare, con uno spread a mille, una situazione economica folle e un rischio default sempre piu' reale, con una legge elettorale che mi pare essere invisa alla maggior parte dell'elettorato e spendendo potenzialmente 400 milioni di euro (con buona pace di chi farnetica dei 4.8 milioni di stipendi).

E questo, secondo i calcoli del Sig. Bossi, dovrebbe permettergli di riprendersi tutta quella marea di voti che potrebbe aver perso negli ultimi tempi.

Conclusione: nessun interesse per le effettive situazioni del paese, ma puro e semplice attaccamento alla poltrona, confidando nella memoria corta del proprio elettorato.

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