venerdì 14 maggio 2010

Consolo, le multe e il "lavoro"

[immagine da Piovono Rane]

Partiamo da un presupposto: non credo ai politici italiani.
Hanno mentito tante e troppe volte, per cui non mi fido minimamente della categoria (escludendo un paio di casi, forse).

Il Sig. Consolo si è pubblicamente lamentato delle troppe multe che gli vengono elevate quando si reca al parlamento. Su Piovono rane è presente un'intervista, in cui il sig. Consolo afferma:
[le multe sono] per accesso non consentito (nonostante il contrassegno di cui come parlamentare sono in possesso)
quindi c'è da immaginare che attorno al parlamento possano girare solo autovetture munite di apposito contrassegno.
Quindi, se per una qualche disposizione di legge il sig. Consolo può accedere con la sua auto in questa zona, per quale ragione ha pagato circa mille euro di multe e non le ha (giustamente) contestate?
Il sig. Consolo continua, dicendo che utilizza una
macchina personale e non della Camera (altro che auto blu!!). Autista personale, che sta con me da prima che divenissi parlamentare
Da quando tutti i parlamentari hanno diritto ad un'auto blu?
Ma soprattutto, perchè dovrebbero averne diritto?
E infine, chi paga il suo autista?
Ma, ancora, perchè dovrebbe avere un autista? E se davvero ha un autista, perchè questi non lo scarica al limite della ZTL?
Infine, ultimo ma non ultimo per importanza, cosa piffero dovrebbe dire che
quando arriva l’sms “correre in Aula, stanno per iniziare le votazioni”, non si farebbe in tempo ad essere presenti. E io, modestamente, sono tra i più presenti,

Il compito del sig. Consolo è stare in parlamento, non a casa e correre (quindi anche multe per eccesso di velocità?) al "lavoro" solo per votare e quindi prendersi la diaria.
A mio avviso, con questa intervista, ha fatto ancora più danni che con la dichiarazione iniziale.
E vada pure in taxi, in monopattino o a cavallo.
Basta che i costi non siano a carico del contribuente italiano.

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